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Chi non ricorda la storia è destinato a riviverla

di Piero BEVILACQUA, da "il manifesto", 25 ottobre 2018 Il riformismo scolastico neoliberista. Da tempo si preparano i presupposti culturali per fornire al suicidio nazionale i mezzi più adatti a realizzarsi. Si pensi al bando della geografia nell'insegnamento scolastico o all'abolizione del tema di storia dagli

Scuola e competenze imprenditoriali. Nasce “Preferirei di no”

Intervista ad Anna Angelucci, di Alvaro BELARDINELLI, da "La tecnica della scuola", 18 ottobre 2018 Nella scenografica Aula Magna dello storico Liceo “Torquato Tasso” di Roma si è svolto il 16 ottobre scorso il Convegno “Appello per la Scuola pubblica”. Tra i relatori Antonia Sani, Renata Puleo, Raul

Aprire le porte | Introduzione al libro

di Piero BEVILACQUA – Pubblichiamo in pdf l'introduzione al libro Aprire le porte. Per una scuola democratica e cooperativa, a cura di Piero Bevilacqua (Castelvecchi, 2018). Il libro raccoglie i contributi del convegno che Officina dei Saperi, Associazione nazionale per la scuola della Repubblica, Appello per la

Aprire le porte. Per una scuola democratica e cooperativa

Segnaliamo l'uscita di Aprire le porte. Per una scuola democratica e cooperativa, a cura di Piero Bevilacqua (Castelvecchi, 2018). Il libro raccoglie i contributi del convegno che Officina dei Saperi, Associazione nazionale per la scuola della Repubblica, Appello per la scuola pubblica e Comune-info hanno organizzato nel

Cari genitori, non siete solo genitori

Cari genitori, non siete solo genitori. Siete uomini e donne, cittadini, gente che lavora. Alla scuola non chiedete solo di custodire vostro figlio Andate a vedere come funziona, chi la comanda. Chiedetevi se serve così com'è, e a chi serve. Chiedete che cosa mette in testa

Colloqui del Tonale | sabato 13 ottobre

Cari amici dell'Officina, vi ricordiamo che il primo Colloquio del Tonale di questo autunno si tiene sabato 13 ottobre, ad Alberese (GR). Questo è il programma: Massimo Baldacci, Le trasformazioni della scuola nell'epoca del capitalismo neoliberista Sabato 13 ottobre, ore 17 – podere il Tonale, Alberese (GR) Cliccando qui potete leggere

Istituti professionali: una riforma di classe

di Gilberto PIERAZZUOLI, da "La Città invisibile", 8 maggio 2018 La recente riforma degli Istituti Professionali prevede, per il triennio, il taglio di un’ora la settimana (da 4 a 3) dell’insegnamento della lingua italiana e sempre di un’ora dell’insegnamento o della storia o del diritto per

Oltre la subalternità. Praxis e educazione in Gramsci

International Gramsci Society, Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi Roma Tre, con il Patrocinio del Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” dell’Università degli Studi Roma Tre Venerdì 8 giugno, ore 15, presso l’Aula Volpi, Dipartimento di Scienze della Formazione Roma Tre, Via Milazzo 11/b, Roma Seminario di studi in occasione

Invalsi. Ovvero desiderare, guadagnare, comprare

di Rossella LATEMPA – Anche quest’anno, in concomitanza dello svolgimento delle prove INVALSI per la scuola elementare (oggi primaria) i bambini di quinta hanno compilato un “questionario personale”, che fornirà all’Istituto Nazionale informazioni sul contesto socio-economico di provenienza. Alcuni quesiti, tuttavia, sono nuovi di zecca. Come riporta

Fermiamo la trasformazione della scuola in impresa

da "il manifesto", 8 maggio 2018 La scuola italiana ha bisogno di maggiori risorse per rendere sicuri gli edifici che ospitano i nostri ragazzi, servizi più avanzati, per recuperare l’evasione che consegna tanti giovani alla marginalità, talora alla criminalità. La scuola italiana ha bisogno di un

Le mani sull’infanzia. Una modesta proposta

di Laura MARCHETTI (e Jonathan SWIFT) Caro Piero,  veramente terribile la mercificazione e l'addestramento dell'infanzia da te denunciato, peggiore del peggiore panoptico. Veramente [la proposta che fai di un] appello europeo mi sembra indispensabile per smontare l'impianto del Joint Research Centre dell'Unione europea. Suggerirei di iniziarlo così, rubando

Piccoli imprenditori crescono

di Rossella LATEMPA, da "Roars", saggio in tre parti Di recente il MIUR ha invitato le scuole secondarie italiane a promuovere “Percorsi di Educazione all’imprenditorialità”, pubblicando tre documenti significativi: una circolare, il quadro di riferimento europeo Eurocomp 2016 sintetizzato e tradotto e il Sillabo sull’imprenditorialità. Con

Le mani sull’infanzia

di Piero BEVILACQUA – È stata Juliet Schor, sociologa al Boston College, ad accorgersi del fenomeno. Stava studiando le famiglie che negli USA praticano il cosiddetto downshifting, vale a dire la riduzione dei consumi, la decelerazione nella vita quotidiana, l’attitudine alla sobrietà e alla semplicità dei rapporti

Sull’insegnamento per “competenze”. Il nostro dibattito

5 aprile 2018 […] L'aggiornamento è sì diritto-dovere (quindi qualche corso bisogna frequentarlo), ma deve essere liberamente scelto dal docente e rimanere nelle ore contrattuali previste; il nuovo contratto non ha cambiato questa condizione. Il docente quindi non ha un numero di ore obbligatorie da dedicare all'aggiornamento\formazione,

Aprire le porte. I nostri video

Ciao Enzo, ciao Piero. Ho messo in rete i video del convegno sulla scuola. Per farlo, ho aperto un canale su youtube che ho chiamato "Officina dei saperi". Mi scuso fin d'ora per la qualità dei video. Purtroppo la luce era quella che era e mettere un

Alternanza scuola-lavoro: per quale formazione?

di Rete29Aprile - Tor Vergata Incontro-dibattito, mercoledì 21 marzo 2018 alle ore 14.30 - aula 8 Facoltà di Scienze MFN dell'Università di Roma "Tor Vergata" Via della Ricerca Scientifica, 1(*) ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: PER QUALE FORMAZIONE? Interverranno: Marta Fana, economista, autrice di "Non è lavoro, è sfruttamento" Giovanna Montella, giurista, Comitato per l'attuazione della Costituzione Sara

Scuola, la catena spezzata del sapere

di Salvatore SETTIS, da "il Fatto Quotidiano", 15 marzo 2018 Fra i tanti vaccini in giro, manca proprio quello oggi più urgente: il vaccino contro la politica personalistica, una peste berluscon-renziana. Se lo avessimo (e in dosi massicce) potremmo salvarci, tra l’altro, dal frivolo gioco di

Quanto vale una laurea. Il nostro dibattito

28 febbraio 2018 Cari e care, non so se avete letto ieri su Repubblica le proposte di Massimo Cacciari sull’Università. Ve ne riporto un pezzo: «Puntare davvero su un modello competitivo; rendere reale l’autonomia delle sedi universitarie; permettere a ciascuna di elaborare proprie strategie dall’offerta didattica alla selezione

La scuola è popolo?

di Renata PULEO, da "La Città futura", 17 febbraio 2018 La diffusione dell’Appello per la Scuola Pubblica, redatto da un gruppetto di otto sodali, compagni di letture, riflessioni e lotte, ha raccolto oltre 11.000 firme di adesione ai suoi sette punti.  Una “chiamata” che ha suscitato, molto

Ecco come ribaltare il classismo della scuola italiana

di Marina BOSCAINO, da "il manifesto", 18 febbraio 2018 La proposta. L'alternativa alla "Buona Scuola" di Renzi e del Pd esiste e si chiama Lip: una legge di iniziativa popolare, frutto di un lungo percorso di elaborazione democratica, che prospetta un altro mondo per gli studenti,

Aprire le porte. Scuola e università pubbliche

Iniziativa pubblica su scuola e università promossa da: Officina dei Saperi, Associazione nazionale per la scuola della Repubblica, Appello per la scuola pubblica, Comune-info.net. Clicca qui per leggere la locandina. Clicca qui per leggere la Carta di Roma per la Scuola pubblica. Roma, venerdì 16 marzo, anfiteatro

CARTA DI ROMA PER LA SCUOLA PUBBLICA

La Carta di Roma per la scuola pubblica nasce come contributo autonomo degli studiosi raccolti intorno all’Officina dei Saperi alla lotta aperta dall’Appello per la scuola pubblica redatto da un folto gruppo di insegnanti e sottoscritto da oltre diecimila cittadini. 1) LA SCUOLA NON HA IL COMPITO

Scuola. La scrittura della Carta di Roma. Il nostro dibattito

31 gennaio 2018 Care e cari ho buttato giù un pò di punti programmatici della Carta di Roma. Spero di avere indicato una modalità di scrittura. Il resto dei punti dovrebbe secondo me riguardare il ruolo degli insegnanti, anche una sacrosanta rivendicazione di un reddito più dignitoso,

Caro prof

di Penny*, da "Comune-info", 31 gennaio 2018 Caro prof, vorrei dirle che ha ragione. I ragazzi oggi non sanno cosa vogliono. Non sanno chi sono e non conoscono la fatica. Sono presuntuosi, a volte, e si spaventano. Magari perdono i capelli, non mangiano, si tagliano un

Sette temi per un’idea di scuola pubblica. Appello

7 temi per un’idea di Scuola Premessa L’ultima riforma della scuola è l’apice di un processo pluridecennale che rischia di svuotare sempre più di senso la pratica educativa e che mette in pericolo i fondamenti stessi della scuola pubblica. Certo la scuola va ripensata e riformata, ma

Su scuola e università. “È utile De Mauro quanto Illich”

Carteggio di Tiziana DRAGO, Luigi VAVALA', Velio ABATI, Piero BEVILACQUA – 13 ottobre 2017 Cari e care […] penso si debba rivolgere un’attenzione particolare al mondo della formazione e della conoscenza, alle scuole e alle università che stanno subendo la trasformazione forzata in centri di produzione di un sapere che segue

Il fanatismo patologico dell’alternanza scuola-lavoro

di Anna ANGELUCCI, da "il manifesto", 17 ottobre 2017 L’alternanza scuola-lavoro rappresenta senza ombra di dubbio l’aspetto più insopportabile della cosiddetta «buona scuola». Poiché – a differenza del bonus premiale, della «chiamata diretta», delle nuove regole per il reclutamento o della governance e, più in generale,

La scuola nelle mani di barbari

di Alberto ASOR ROSA, da "la Repubblica", 26 agosto 2017 SI PARLA sempre più spesso ma sempre più superficialmente della scuola in Italia. Per esempio: l’allungamento dell’obbligo fino a diciott’anni. Come? Perché? In quale modo? Non una parola di spiegazione sulla riforma (si vedano gli articoli

Otto punti sulla cattiva scuola

di Luigi VAVALÁ - L’intervista rilasciata dal ministro Fedeli al "Sole 24 Ore" di domenica 20 Agosto rappresenta un concentrato di caparbietà e inconsapevolezza impressionante. I decreti attuativi della legge 107 sulla buona scuola vengono presentati con uno stile perentorio e fanatico, senza tenere presente le inquietudini

La ministra, Freud e il grande furto del tempo

di Laura MARCHETTI, da "il manifesto", 8 agosto 2017 In un magnifico saggio degli inizi del ‘900, Freud attribuiva alcuni casi di suicidio fra i liceali viennesi, non alla famiglia o agli amici, ma alla scuola «al di sotto del proprio compito, quello di creare nei

Dopo Fortini. Diario di un insegnante

di Velio ABATI – Giustificazione Come dichiara il titolo, il mio intervento ha un’ambizione particolare: non vuole chiudersi in uno sguardo approfondito sull’operato intellettuale di Fortini, ma gioca le sue carte nel tentativo, magari spericolato, di verificare quanto, non dico del mio, ma del mestiere d’insegnante, così come

Il Ministero e l’anglo-pedagoghese

di Annamaria TESTA, da "Internazionale", 28 novembre 2016 Il sito si chiama Roars, Return on academic ReSearch. Discute di università, istruzione, ricerca e delle politiche connesse. Ospita anche una sezione di scritti in lingua inglese. Eppure proprio Roars pubblica un breve articolo intitolato “Talis, Byod, Iea

Gregory Bateson | Ogni scolaretto lo sa

da Gregory BATESON, Mente e natura (1979), Adelphi, Milano, 1984 Gregory Bateson (1904-1980) ha dedicato gran parte dei suoi lavori al tema dell’insegnamento/apprendimento centrato sull’organizzazione olistica del sapere, e del contesto. Cito alcuni brani che a mio parere conservano tutt’ora efficacia e validità, soprattutto se confrontati con

C’era una volta una piccola città

di Velio ABATI – per Velso, un contadino, mio padre C’era una volta una piccola città che era abitata dai Bassi e dagli Alti. Come tutte le città del piccolo pianeta, aveva difetti, tanto più che i suoi abitanti non avevano grande esperienza di democrazia o, se ce

Contro l’alternanza scuola-lavoro

di Piero BEVILACQUA – Che cosa sta accadendo nella scuola italiana? Nel quasi totale silenzio-assenso dell’intellettualità nazionale e della grande stampa – salvo qualche eccezione, ma non certo critica, come quella del «Sole 24 Ore», e di qualche entusiasta apologeta – i nostri istituti superiori vengono progressivamente

Educazione e scuola

di Luigi VAVALÁ – La crisi dell'educazione presenta aspetti drammatici; comprendo anche lo sforzo scolastico sulle competenze di cittadinanza, ma non sono sufficienti e nettamente inadeguati rispetto ai nodi di oggi. Tenterò di elencare i punti fortemente critici che rendono difficile l'esistenza delle giovanissime generazioni di liceali: 1)

Come difendere il liceo classico dai suoi nemici

di Tiziana DRAGO – da «Il Manifesto», 2 ottobre 2016 «Tutte le volte che negli studi di antichità si fanno sentire esigenze di rinnovamento, tanto più è necessario, se non si vuole costruire sulla sabbia, mantenere l’esercizio del “mestiere”». D’altra parte, «senza il possesso della deprecata “tecnica” l’interesse

Per chi suona la campana?

di Alessandro ARIENZO, Tiziana DRAGO, Ugo M. OLIVIERI – da «Il Manifesto», 14 febbraio 2014 Ogni mattina nelle scuole della Repubblica suona la campana d'ingresso per migliaia di studenti di ogni età e classe sociale. Da tempo, nel nostro Paese, la campana a morto suona per la cultura umanistica. Cosa

Berlinguer e gli altri. Storia di una riforma

di Tiziana DRAGO – da «il manifesto», 20 settembre 2016 Nel miscuglio indigesto di pretesti che ammorbano il dibattito sul referendum costituzionale è caduta la dichiarazione di Luigi Berlinguer («la Repubblica», 18 agosto), che ha esplicitato la propria opzione per il sì. Bene. L’avevamo sospettato. Tra le ragioni

Sul concetto di valutazione in ambito scolastico

di Armando VITALE – Il punto sulla scuola Velio Abati lo fa con con una fotografica messa a punto della patologia invasiva che la sta snaturando. Scopi e missione scompaiono, per lasciare libero campo a una dissennata orgia aziendalistica che consuma tempi, energie, intelligenze. Gli insegnanti più colti