-1
archive,tag,tag-migranti,tag-610,cookies-not-set,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-5.0.2,ajax_fade,page_not_loaded,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.5,vc_responsive

Produzione di merci a mezzo di lavoro

di Giorgio NEBBIA, da "il manifesto", 9 agosto 2018 Quattro più altri dodici, sono i braccianti morti in Puglia nel viaggio avanti e indietro dai campi; uno è l’autista morto nell’esplosione di un camion di gas sull’autostrada, eccetera. E in un solo giorno e si tratta

All’improvviso la storia

di Enzo SCANDURRA, da "il manifesto", 19 luglio 2018 La gente pensa che la storia abbia un respiro lungo ma la storia, in realtà, ti si para davanti all’improvviso. È la riflessione illuminante di Nathan Zuckerman in Pastorale americana di Philip Roth, che si prende carico di scrivere

In tema di migrazioni. Appello contro la politica del governo Salvini-Di Maio

PRESA DI POSIZIONE PUBBLICA CONTRO LA POLITICA IN TEMA DI MIGRAZIONI DEL GOVERNO SALVINI-DI MAIO Per aderire siete pregati di inviare nome, cognome e affiliazione a petizionemigranti@gmail.com Siamo insegnanti, docenti universitari, scrittori, artisti, attori, registi, economisti. Denunciamo come incostituzionale, moralmente inaccettabile e contraria ai più elementari diritti umani

Apriamo i porti

di Gennaro AVALLONE, da "effimera", 11 giugno 2018 Apriamo i porti. Non accettiamo l’imbarbarimento civile, oltre che politico e sociale. La decisione adottata dal governo italiano obbliga, da oggi, tutte le persone che non si arrendono allo stato di cose presenti e alla sua deriva, a

Come sarà l’Italia in mano ai partiti razzisti?

dal blog di Guido VIALE, 5 aprile 2018 Come sarà l’Italia in mano a partiti razzisti? Bisogna cominciare a chiederselo. Combattere la solidarietà verso profughi e “stranieri” non la rafforza tra i “nativi”, ma distrugge anche quella: promuove il sospetto, l’invidia, l’insensibilità per le sofferenze altrui,

Gli inganni della propaganda sui migranti

di Ignazio MASULLI, da "il manifesto", 7 febbraio 2018 In questa brutta campagna elettorale, e dopo i fatti di Macerata, stiamo assistendo ad uno spettacolo particolarmente degradante: è una rincorsa alla mistificazione fatta da chi associa l'immigrazione alla disoccupazione, alla criminalità e perfino al rischio di terrorismo. Il

Napoli. Solidarietà, non “decoro”

di Adriana POLLICE, da "il manifesto", 3 febbraio 2018* Ieri all’alba sono entrati nella chiesa di Sant’Antonio a Tarsia (abbandonata da anni) e, sotto lo sguardo curioso del quartiere, hanno cominciato a portare dentro brandine e materassi. I ragazzi dell’Ex Opg di Napoli Je so’ pazzo, che

Con le ONG contro il Codice Minniti

Noi sottoscritti esprimiamo pubblicamente una incondizionata solidarietà a Medici senza Frontiere e a tutte le Ong impegnate nel Mediterraneo a salvare la vita dei disperati che fuggono da guerre e miseria in gran parte provocate dai Paesi ricchi che oggi li vogliono respingere. Esprimiamo inoltre una

Migranti. Il silenzio della sinistra

Pubblichiamo questo articolo perché è condivisibile, e perché esce sul bollettino del governo. L'autore dell'articolo però non legge "il manifesto", non frequenta le discussioni fuori dalla scena di regime, e quando parla di sinistra intende la gente per bene che milita sotto le bandiere del progresso. Insomma, il giornalismo

Migranti, il vero obiettivo è respingerli «a casa loro»

di Ignazio MASULLI, da "il manifesto", 6 agosto 2017 Il nostro governo tenta di sfuggire alle proprie responsabilità adottando la stessa politica degli altri e che, riassunta, significa: respingiamoli a casa loro. Come interpretare diversamente gli accordi con vari governi africani perché fermino gli emigranti? Si vuol

Il virus che contagia la sinistra

Tonino PERNA, "il manifesto", 29 luglio 2017 Adesso sono tutti d’accordo, compreso il segretario del Pd che ha sposato in pieno questo slogan che coniò per primo Salvini. Per la verità, la prima volta che ho sentito dire con convinzione «aiutiamoli a casa loro» è stato

Un’arma pacifica contro la barbarie

di Piero BEVILACQUA «I mendicanti vecchi e incapaci di lavorare ricevono una licenza di mendicità. Ma per i vagabondi sani e robusti frusta invece e prigione. Debbono esser legati dietro a un carro e frustati finché il sangue scorra dal loro corpo». Così uno statuto di

Kaurismäki. Dalla parte dei marginali

Vi sono film che, soprattutto per la loro qualità culturale (estetica si diceva una volta), hanno l’efficacia argomentativa di un saggio e, a volte, anche maggiore. È il caso dell’ultima opera di Aki Kaurismäki, attualmente in programmazione, L’altro volto della speranza, della quale riteniamo opportuno