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Chi non ricorda la storia è destinato a riviverla

di Piero BEVILACQUA, da "il manifesto", 25 ottobre 2018 Il riformismo scolastico neoliberista. Da tempo si preparano i presupposti culturali per fornire al suicidio nazionale i mezzi più adatti a realizzarsi. Si pensi al bando della geografia nell'insegnamento scolastico o all'abolizione del tema di storia dagli

Scuola e competenze imprenditoriali. Nasce “Preferirei di no”

Intervista ad Anna Angelucci, di Alvaro BELARDINELLI, da "La tecnica della scuola", 18 ottobre 2018 Nella scenografica Aula Magna dello storico Liceo “Torquato Tasso” di Roma si è svolto il 16 ottobre scorso il Convegno “Appello per la Scuola pubblica”. Tra i relatori Antonia Sani, Renata Puleo, Raul

Fermiamo la trasformazione della scuola in impresa

da "il manifesto", 8 maggio 2018 La scuola italiana ha bisogno di maggiori risorse per rendere sicuri gli edifici che ospitano i nostri ragazzi, servizi più avanzati, per recuperare l’evasione che consegna tanti giovani alla marginalità, talora alla criminalità. La scuola italiana ha bisogno di un

La scuola è popolo?

di Renata PULEO, da "La Città futura", 17 febbraio 2018 La diffusione dell’Appello per la Scuola Pubblica, redatto da un gruppetto di otto sodali, compagni di letture, riflessioni e lotte, ha raccolto oltre 11.000 firme di adesione ai suoi sette punti.  Una “chiamata” che ha suscitato, molto

Caro prof

di Penny*, da "Comune-info", 31 gennaio 2018 Caro prof, vorrei dirle che ha ragione. I ragazzi oggi non sanno cosa vogliono. Non sanno chi sono e non conoscono la fatica. Sono presuntuosi, a volte, e si spaventano. Magari perdono i capelli, non mangiano, si tagliano un

La strada che parla. Un libro di Decandia e Lutzoni

di Enzo SCANDURRA, da "Casa della cultura", 26 maggio 2017 Ho sempre avuto il sospetto che essere sardi volesse dire essere, più di altri, fortemente radicati nella propria tradizione e nella propria storia. Questa particolarità la scorgo non solo nell'amore per la propria terra (che è

Dopo Fortini. Diario di un insegnante

di Velio ABATI – Giustificazione Come dichiara il titolo, il mio intervento ha un’ambizione particolare: non vuole chiudersi in uno sguardo approfondito sull’operato intellettuale di Fortini, ma gioca le sue carte nel tentativo, magari spericolato, di verificare quanto, non dico del mio, ma del mestiere d’insegnante, così come

Didattica come teatro dell’Erotica: un esperimento

di Laura MARCHETTI, da "MeTis. Mondi educativi", n. 2, 12/2016 La crisi dei valori e dei paradigmi delle scienze europee interpella quotidianamente studenti e docenti anche nella forma della crisi delle relazioni umane ed educative vissute all’Università. Sempre più necessaria diventa perciò una pratica pedagogica che –