-1
archive,tag,tag-buona-scuola,tag-272,cookies-not-set,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-5.0.2,ajax_fade,page_not_loaded,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.5,vc_responsive

Chi non ricorda la storia è destinato a riviverla

di Piero BEVILACQUA, da "il manifesto", 25 ottobre 2018 Il riformismo scolastico neoliberista. Da tempo si preparano i presupposti culturali per fornire al suicidio nazionale i mezzi più adatti a realizzarsi. Si pensi al bando della geografia nell'insegnamento scolastico o all'abolizione del tema di storia dagli

Istituti professionali: una riforma di classe

di Gilberto PIERAZZUOLI, da "La Città invisibile", 8 maggio 2018 La recente riforma degli Istituti Professionali prevede, per il triennio, il taglio di un’ora la settimana (da 4 a 3) dell’insegnamento della lingua italiana e sempre di un’ora dell’insegnamento o della storia o del diritto per

Fermiamo la trasformazione della scuola in impresa

da "il manifesto", 8 maggio 2018 La scuola italiana ha bisogno di maggiori risorse per rendere sicuri gli edifici che ospitano i nostri ragazzi, servizi più avanzati, per recuperare l’evasione che consegna tanti giovani alla marginalità, talora alla criminalità. La scuola italiana ha bisogno di un

Piccoli imprenditori crescono

di Rossella LATEMPA, da "Roars", saggio in tre parti Di recente il MIUR ha invitato le scuole secondarie italiane a promuovere “Percorsi di Educazione all’imprenditorialità”, pubblicando tre documenti significativi: una circolare, il quadro di riferimento europeo Eurocomp 2016 sintetizzato e tradotto e il Sillabo sull’imprenditorialità. Con

Sull’insegnamento per “competenze”. Il nostro dibattito

5 aprile 2018 […] L'aggiornamento è sì diritto-dovere (quindi qualche corso bisogna frequentarlo), ma deve essere liberamente scelto dal docente e rimanere nelle ore contrattuali previste; il nuovo contratto non ha cambiato questa condizione. Il docente quindi non ha un numero di ore obbligatorie da dedicare all'aggiornamento\formazione,

Aprire le porte. I nostri video

Ciao Enzo, ciao Piero. Ho messo in rete i video del convegno sulla scuola. Per farlo, ho aperto un canale su youtube che ho chiamato "Officina dei saperi". Mi scuso fin d'ora per la qualità dei video. Purtroppo la luce era quella che era e mettere un

Alternanza scuola-lavoro: per quale formazione?

di Rete29Aprile - Tor Vergata Incontro-dibattito, mercoledì 21 marzo 2018 alle ore 14.30 - aula 8 Facoltà di Scienze MFN dell'Università di Roma "Tor Vergata" Via della Ricerca Scientifica, 1(*) ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: PER QUALE FORMAZIONE? Interverranno: Marta Fana, economista, autrice di "Non è lavoro, è sfruttamento" Giovanna Montella, giurista, Comitato per l'attuazione della Costituzione Sara

Scuola, la catena spezzata del sapere

di Salvatore SETTIS, da "il Fatto Quotidiano", 15 marzo 2018 Fra i tanti vaccini in giro, manca proprio quello oggi più urgente: il vaccino contro la politica personalistica, una peste berluscon-renziana. Se lo avessimo (e in dosi massicce) potremmo salvarci, tra l’altro, dal frivolo gioco di

Il fanatismo patologico dell’alternanza scuola-lavoro

di Anna ANGELUCCI, da "il manifesto", 17 ottobre 2017 L’alternanza scuola-lavoro rappresenta senza ombra di dubbio l’aspetto più insopportabile della cosiddetta «buona scuola». Poiché – a differenza del bonus premiale, della «chiamata diretta», delle nuove regole per il reclutamento o della governance e, più in generale,

La scuola nelle mani di barbari

di Alberto ASOR ROSA, da "la Repubblica", 26 agosto 2017 SI PARLA sempre più spesso ma sempre più superficialmente della scuola in Italia. Per esempio: l’allungamento dell’obbligo fino a diciott’anni. Come? Perché? In quale modo? Non una parola di spiegazione sulla riforma (si vedano gli articoli

Otto punti sulla cattiva scuola

di Luigi VAVALÁ - L’intervista rilasciata dal ministro Fedeli al "Sole 24 Ore" di domenica 20 Agosto rappresenta un concentrato di caparbietà e inconsapevolezza impressionante. I decreti attuativi della legge 107 sulla buona scuola vengono presentati con uno stile perentorio e fanatico, senza tenere presente le inquietudini

La ministra, Freud e il grande furto del tempo

di Laura MARCHETTI, da "il manifesto", 8 agosto 2017 In un magnifico saggio degli inizi del ‘900, Freud attribuiva alcuni casi di suicidio fra i liceali viennesi, non alla famiglia o agli amici, ma alla scuola «al di sotto del proprio compito, quello di creare nei

Sulla “buona-scuola”

Lettera di Luigi Vavalà – 30 gennaio 2017 Senza provvidenze e senza finalismi, siamo gettati nel mondo ed in una natura molto vasta e non curante dei destini dell'organico. Spaesamento, paure e angosce possono caratterizzare o caratterizzano la vita dei singoli. A questo dato costitutivo della

Contro l’alternanza scuola-lavoro

di Piero BEVILACQUA – Che cosa sta accadendo nella scuola italiana? Nel quasi totale silenzio-assenso dell’intellettualità nazionale e della grande stampa – salvo qualche eccezione, ma non certo critica, come quella del «Sole 24 Ore», e di qualche entusiasta apologeta – i nostri istituti superiori vengono progressivamente

Furori modernizzatori e resistenze del classico

di Tiziana DRAGO – È da un po’ che Luigi Berlinguer, quello che ha introdotto nell’università la ferita mortale del 3+2 (la pratica contabile dei crediti negli atenei-azienda), ha ricominciato a frequentare come maître à penser l’accademia. Non pago di aver messo mano in modo fallimentare