Caserta. Archivio di Stato in perenne agonia
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
Cultura, Saperi, Università, Dialogo
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Caserta. Archivio di Stato in perenne agonia

Con una nota dettagliata agli organi competenti del Governo e delle istituzioni locali (primi firmatari: d. Nicola Lombardi e Paola Broccoli), il Comitato pro Archivio ha documentato per l’ennesima volta la vicenda scandalosa e paradossale in cui versa l’Archivio di Stato di Caserta per incompetenza dei vari enti del MIBAC, a cui è demandata la gestione dell’importante  bene comune.

Dopo tanti anni di pasticci  dobbiamo registrare che ad oggi  l’Archivio di Stato di Caserta non eroga alcun servizio (tranne qualche estemporanea uscita sui social del nuovo Direttore, da poco insediato). Allo stato è frammentato in quattro sedi (due private e due demaniali), finora 30 milioni di euro sono stati spesi per vari lavori, ma i documenti e i libri non sono consultabili.

Lo stato dell’arte è tra i più deprimenti: 

a) i lavori all’Emiciclo ex Pollio sono bloccati;

b) i lavori in corso in Reggia negli spazi ex Aereonautica sono relativi solo ad uno stralcio del progetto del 2017 per allestimento di una sala studio provvisoria, bisogna capire quando termineranno;

c) il trasferimento a Pastorano di oltre 12 km di documenti (così ci misurano) nella sede della Italarchivi srl è sospeso; le carte che si trovano in Via Bersaglieri nella sede “provvisoria dal 1972 ” non sono consultabili;

d) i volumi della biblioteca restano negli scatoli ammucchiati nella sede dell’Archivio di Stato di Benevento.

Ad oggi abbiamo ben quattro sedi per non avere alcun servizio! Un vero capolavoro di sprechi del denaro pubblico e di incompetenza amministrativa. In questo caso ci sembra che il nuovo Ministro del “cambiamento” opera in perfetta continuità con il predecessore, evitando di dare risposte ai cittadini e di risolvere una vicenda assurda e scandalosa, dai contorni sempre più oscuri e paradossali. Nonostante ciò, come comitato e come cittadini consapevoli continuiamo a ritenere che sia compito primario delle istituzioni, dei partiti politici, dei sindacati non solo delle associazioni,  di occuparsi di un servizio pubblico essenziale quale quello che un Archivio di Stato. Si tratta di un bene comune fondamentale per tutelare la nostra storia, le radici culturali e la memoria della nostra identità (Civitas direbbe il VE R. Nogaro).

Per questi motivi in più occasioni abbiamo chiesto al di Sindaco di Caserta Avv. Carlo Marino e al Presidente della Provincia Avv. Giorgio Magliocca di produrre atti formali da inviare al Governo a sostegno di una soluzione rapida e definitiva. Inoltre, chiediamo al Rettore della Università Luigi Vanvitelli della Campania Prof. Giuseppe Paolisso di intervenire per le proprie prerogative nell’interesse dei giovani e della ricerca. Infine, chiediamo anche alle forze politiche e alle organizzazioni sindacali di fare la loro parte e di sostenere la cultura e il sapere come leva fondamentale di crescita della nostra Provincia.

Infine, ben consapevoli di tutte le criticità e degli interessi molteplici che si oppongono a dare  soluzione alla vicenda, abbiamo rinnovato al MIBAC la  richiesta di nominare  un commissario ad acta, allegandovi una nostra proposta di alta competenza con un dettagliato dossier.

Caserta, 12 marzo 2019