“VOI LA MALATTIA, NOI LA CURA” da IL MANIFESTO
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
Cultura, Saperi, Università, Dialogo
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“VOI LA MALATTIA, NOI LA CURA” da IL MANIFESTO

Nell’anniversario del G8 del 2001, organizzazioni sociali, attiviste e attivisti di tutto il mondo tornano a Genova

***  18.07.2021

A vent’anni del G8 del 2001, organizzazioni sociali nazionali e internazionali, attiviste e attivisti di tutto il mondo tornano a Genova, dove parteciperanno alle iniziative promosse dalla rete “Genova 2021: voi la malattia, noi la cura”.

All’assemblea nazionale del 19 pomeriggio e a quella internazionale del giorno dopo ci saranno le sigle e le persone che diedero vita alla stagione del movimento altermondialista, la stagione dei Forum Europei e del Forum mondiale e che ancora oggi sono in campo, insieme ai movimenti di cui sono protagoniste le generazioni più giovani, per costruire un’alternativa culturale, sociale ed economica. 

A Genova per due giorni ci si confronterà nell’assemblea nazionale del 19 e in quella internazionale del 20 luglio  per costruire un terreno comune di elaborazione e pratiche all’altezza delle sfide che questa fase della globalizzazione ci pone.

Nell’appello i promotori affermano fra l’altro: “…Genova 2001 ci parla ancora della necessità della convergenza, della costruzione di un campo di forze per l’alternativa capace di contenere in modo non gerarchico tante e diverse identità, culture, provenienze, generi, generazioni, tematiche. A Genova 2021 vogliamo fare insieme un passo avanti in questa direzione. E crediamo che l’autunno debba vedere una prima grande mobilitazione nazionale di convergenza.”  

Le assemblee si terranno il 19 e il 20 luglio a Piazza Matteotti, attrezzata con una tensostruttura e un mega schermo.  Non è necessaria nessuna prenotazione per partecipare.

L’assemblea nazionale si svolgerà dalle 14.30 alle 21.00 del 19 luglio, l’assemblea internazionale inizierà alle 9.30 e terminerà alle 13.30 del 20 luglio. Poi ci si recherà a Piazza Alimonda dove,dalle 15.00 del 20 luglio, si tiene la manifestazione promossa dal Comitato Piazza Carlo Giuliani.

L’appello che convoca le assemblee, l’elenco delle adesioni e delle iniziative locali si trova qui: https://genova2021.blogspot.com 

La Corte europea dei diritti: «Inammissibili i ricorsi degli agenti»

G8 di Genova. Il 2001 non finisce mairedazione  18.07.2021

Si dice spesso che il G8 di Genova «non finisce mai». Perché i rivoli giudiziari e politici a esso collegate non si sono – in effetti – mai fermati. Promozioni di agenti condannati, sentenze europee: ogni anno, da vent’anni a questa parte, è successo qualcosa. E così è capitato nell’anno del ventennale del G8. La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha infatti dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da alcuni poliziotti che erano stati condannati per l’irruzione alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. «Alla luce di tutte le prove di cui dispone – si legge nella sentenza -, la Corte ritiene che i fatti presentati non rivelino alcuna apparenza di violazione dei diritti e delle libertà enunciati nella Convenzione o nei suoi Protocolli». Ne consegue che le «accuse» mosse dai ricorrenti «sono manifestamente infondate» e il ricorso è «irricevibile».

La decisione dei giudici di Strasburgo – come riportato dall’agenzia Ansa – fa riferimento ai ricorsi presentati da Massimo Nucera, all’epoca dei fatti agente scelto del Nucleo speciale del settimo Reparto Mobile di Roma (Nucera fu anche l’agente che si inventò un’aggressione ai suoi danni con un coltello all’interno della Diaz), Maurizio Panzieri, ispettore capo aggregato allo stesso Nucleo speciale, entrambi condannati a tre anni e cinque mesi (di cui tre condonati), Angelo Cenni e altri due colleghi, capisquadra del settimo Nucleo primo Reparto Mobile di Roma. Nel provvedimento relativo ai primi due agenti, Nucera e Panzieri, la Cedu, riunitasi in veste di giudice unico, «ritiene che il ricorrente ha potuto presentare le sue ragioni in tribunale alle quali è stata data risposta con decisioni che non sembrano essere arbitrarie o manifestamente irragionevoli, e non ci sono prove che suggeriscano il fatto che il procedimento è stato ingiusto». Pertanto «queste accuse sono manifestamente infondate» e il ricorso è «irricevibile».