Officina dei saperi | Reddito di base. Una proposta concreta per il XXI secolo
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
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Reddito di base. Una proposta concreta per il XXI secolo

di BIN-Basic Income Network

REDDITO DI BASE

UNA PROPOSTA CONCRETA PER IL XXI SECOLO

Roma 10 novembre 2017, giornata-evento dislocata nel quartiere Ostiense-Garbatella. Il programma del meeting è il seguente:

Ore 11:00 – Aula Verra, Facoltà di Lettere e Filosofia (piano terra), Università Roma Tre, via Ostiense 234.

Robotica, intelligenza artificiale, futuro del lavoro e reddito garantito

Introduce e modera: Luca Santini Presidente del BIN Italia.

Intervengono:

Giacomo Marramao (Università Roma Tre)

Chiara Saraceno (Collegio Carlo Alberto, Università di Torino)

Andrea Fumagalli (Università di Pavia).

Ore 15:00 – Incontro associativo dei soci del BIN Italia: 9 anni di attività: idee e percorsi futuri dell’associazione . (L’incontro è dedicato ai soli soci ordinari e soci sostenitori iscritti al BIN Italia. Il luogo sarà segnalato ai soci che si iscriveranno)

Ore 17:30 – Moby Dick Biblioteca Hub, Via Edgardo Ferrati, 3

Il reddito di base: una proposta per il XXI secolo.

Introduce: Rachele Serino, Vice Presidente del BIN Italia

Lectio magistralis di Philippe Van Parijs (Basic Income Earth Network – Université Catholique de Louvain).

Presentazione del Meeting

Se volgiamo attorno il nostro sguardo molte sono le ragioni del nostro scontento: crisi economica globale che non accenna a placarsi, politiche di austerity, aumento della disoccupazione, della povertà, del rischio di esclusione sociale, avanzata delle destre nazionalistiche e xenofobe, crisi delle politiche dell’accoglienza e chiusura delle frontiere.

Ma il futuro si avvicina. Siamo di fronte alla 4° rivoluzione industriale, l’economia è stata trasformata dalle nuove tecnologie, dal general intellect, dalla sharing economy e dall’avvento della robotica e dell’automazione avanzata. Il XXI secolo sembra portarci nuovi scenari e nuove domande, e il reddito di base incondizionato sembra emergere come una proposta sempre più convincente.

Nonostante il fosco scenario  presente, sulla scena mondiale il futuro sembra sorridere al reddito garantito, e siamo convinti che il tempo del reddito sia prossimo a giungere.

Vanno segnalate iniziative come quella promossa dalla coalizione europea per il reddito di base (UBIE – Unconditional Basic Income Europe) alla quale ha partecipato anche il BIN Italia, che con lo strumento dell’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) ha dato vita ad una campagna con la raccolta di oltre 300 mila firme per il “reddito di  base” inteso come nuovo “diritto umano ed economico”. Dal 2012 in alcuni villaggi rurali in India, è attivo un progetto di sperimentazione del reddito di base, promosso dall’UNICEF e dal SEWA (il sindacato delle donne indiane) che prevede di destinare a tutti i residenti una somma di denaro senza alcuna contropartita. Lo stesso avviene in Africa: in Namibia e in Kenya. Più vicino a noi non va dimenticato che in Spagna un forte movimento di opinione ha dato vita ad una campagna di raccolta firme (oltre  185mila) per una proposta di legge di iniziativa popolare per un reddito di base. Si dibatte  di diritto al reddito in Scozia, si avviano progetti pilota in Olanda e in Francia, della regione dell’Aquitania. Da non dimenticare il referendum svizzero, che ha avuto il merito storico di segnalare l’avvio di un dibattito che certamente proseguirà. E infine troviamo la situazione forse più avanzata in Finlandia, in cui la realizzazione di un reddito incondizionato è stata esplicitamente messa in agenda a seguito di una vasta e aperta consultazione della società civili e degli esperti sul tema.

Il meeting: quando e come

Indiciamo dunque un meeting per segnalare, di fronte alla nuova situazione, la necessità di un lessico aggiornato del reddito garantito. Lessico di cui avvertiamo con urgenza il bisogno, tanto di fronte ai fallimenti così come al cospetto delle nuove prospettive che questo scorcio di secolo ci offre.