Il volo e il labirinto | di Piero Bevilacqua
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
Cultura, Saperi, Università, Dialogo
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Il volo e il labirinto | di Piero Bevilacqua

Care e cari, 

ho il piacere di annunciarvi l’uscita presso Castelvecchi di un mio nuovo libro. Non temiate che abbia lasciato l’impegno politico per dedicarmi alla letteratura. Si tratta sempre di lotta politica condotta con altri mezzi. Grazie per l’attenzione e scusate per l’invasione di campo.

Piero

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I miti greci incantano ancora, così come il vastissimo patrimonio di poesia, cultura e pensiero elaborato in pochi secoli da un piccolo popolo dotato di genio. Eppure nelle innumerevoli storie che abbiamo ereditato – Odisseo e le Sirene, la maga Circe, il ciclope Polifemo, Icaro e Dedalo, Eracle e le sue imprese – si annida il nucleo spirituale di una civiltà fondata sulla violenza. È violento Odisseo, che saccheggia e acceca un innocuo pastore come Polifemo, violenti sono i suoi compagni che stuprano le ancelle di Circe, un sopraffattore è perfino Zeus, il padre degli dei, che possiede Leda con l’inganno. In tredici storie che riprendono e in buona parte rovesciano le vicende dei miti, nel contesto semifiabesco della Grecia antica, emerge, con leggerezza narrativa e in filigrana, l’attualità e insieme il lato oscuro di una civiltà che è sempre stata rappresentata e tramandata nel suo unidimensionale splendore.


«Cosa vuoi che importi agli dei di questa piccola famiglia di mortali litigiosi, nati per caso su un frammento spento di stella? E poi, mio illuso terrestre, come possono esistere dei, così somiglianti ai comuni mortali, capaci di dominare questa sovrumana immensità degli spazi, governare gli astri innumerevoli che si perdono nell’infinito, spingersi a quelle lontananze inaccessibili e durare per sempre nel mare delle ere senza fine?»


PIERO BEVILACQUA
Storico e scrittore, è stato professore di Storia contemporanea presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza. Tra i suoi importanti saggi ricordiamo Breve storia dell’Italia meridionale. Dall’Ottocento a oggi (1993) e Venezia e le acque. Una metafora planetaria (1995), tradotto in varie lingue. Con Castelvecchi ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti, Sul confine (2018), i saggi Il sole di Tommaso ed Ecologia del tempo. Uomini e natura sotto la sferza di Crono (2018) e ha curato il volume collettaneo Aprire le porte. Per una scuola democratica e cooperativa (2018).