Traducibilità linguistica e questione della lingua
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
Cultura, Saperi, Università, Dialogo
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Traducibilità linguistica e questione della lingua

di Francesco AQUECI –

Da Gramsci sappiamo che la grammatica è la semiotica dell’egemonia (Q 29, 3, 2346). Ma in che senso intendere questa indicazione? Un fatto grammaticale è l’aumento quantitativo dei foresterismi di origine inglese. Si tratta di spostamenti quasi sempre minimi, per cui si conclude che l’italiano “gode di ottima salute”. Ma il riflesso sociale di questo fatto grammaticale impone di capire perché determinati ceti rivendicano, impongono, utilizzano termini inglesi, se non addirittura l’idioma inglese, in determinati contesti, a scapito dell’italiano. Qui siamo sul terreno dell’egemonia, dove il significato del fatto grammaticale non è intrinsecamente linguistico, ma più generalmente sociale: quali rapporti di forza stanno cambiando, quali nuove gerarchie si stanno imponendo, quali nuove diseguaglianze si stanno producendo. L’odierna avanzata dell’inglese, anche se quantitativamente non travolgente, è dunque il sintomo di trasformazioni sociali soggiacenti…

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