Biotecnologie ed emancipazionismo. Lettera di Tiziana Drago
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
Cultura, Saperi, Università, Dialogo
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Biotecnologie ed emancipazionismo. Lettera di Tiziana Drago

Cari e care,

sono molto grata a Piero e a Peppe per i due bellissimi doni (l’intervento militante destinato al “manifesto” e il prezioso libretto digitale [BIN Italia, Non un reddito di meno] in cui si rivendica il diritto delle donne a un reddito di autodeterminazione)! Grazie davvero!!

Anche io oggi sciopero. E concordo con Piero che sia stato un grosso errore abbandonare il territorio del lavoro. Penso anche che occorra riflettere su quella particolare torsione della bioscienza liberista che considera il corpo femminile come manodopera al servizio del biolavoro globale: sto ovviamente parlando di medicina riproduttiva e rigenerativa, vendita e acquito di gameti e fluidi, fecondazione  assistita e maternità surrogata, passando per la clonazione e la ricerca sperimentale: le scienze della vita stanno trainando nuovi mercati globali, la cui fonte di plusvalore coincide direttamente con le potenzialità generative dei corpi delle donne. Credo cioè che andrebbe indagata a fondo la divisione tra la sfera della produzione e quella della riproduzione.

Il confine tra le due sfere è saltato.

Riproduzione e sessualità sono oggi disconnesse. Allo stesso modo, cura e famiglia biologica non coincidono più (e questo si spiega sia con l’ascesa delle biotecnologie sia con l’irruzione delle donne nella scena pubblica e nel mercato del lavoro).

Il dibattito, soprattutto in ambito femminista, è in corso (nel 2015 è stato pubblicato per i tipi di DeriveApprodi un bel saggio su Biolavoro globale. Corpi e nuova manodopera, a cura di Melinda Cooper e Catherine Waldby): a me pare, se posso azzardare un giudizio, che le economie occidentali neoliberiste stiano traendo profitto dalla combinazione «biotecnologie-emancipazionismo» e che contribuiscano a riaffermare i rapporti di potere consolidati.

Un caro abbraccio a tutti e a tutte,

Tiziana