Officina dei saperi | Il cerchio di gesso. Antologia (1977-1979)
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
Cultura, Saperi, Università, Dialogo
2725
post-template-default,single,single-post,postid-2725,single-format-standard,cookies-not-set,ajax_fade,page_not_loaded,,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-4.5,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.2,vc_responsive

Il cerchio di gesso. Antologia (1977-1979)

Forse i frequentatori dell’Officina ricordano l’articolo che Vittorio BOARINI scrisse nel febbraio scorso a proposito dei fatti del 1977 a Bologna.

Nell’articolo si parlava anche della rivista “Il cerchio di gesso“. Segnaliamo in proposito che è prevista per l’8 marzo prossimo l’uscita di un’antologia di saggi apparsi nei sette numeri de “Il cerchio di gesso”, pubblicati tra 1977 e 1979. La raccolta è curata dallo stesso Boarini con alcuni protagonisti della fondazione e della redazione della rivista bolognese.

 

IL CERCHIO DI GESSO. Antologia (1977-1979), a cura di Vittorio BOARINI, Giulio FORCONI, Giorgio GATTEI e Davide BIGALLI, Bernardino FAROLFI, Maurizio MALDINI, Paolo PULLEGA, Federico STAME (Pendragon, 2018, pp. 310, 18 euro). 

Qui sotto trovate la quarta di copertina e l’indice. 

Il cerchio di gesso è il segno che gli inquirenti tracciano, dopo una sparatoria, intorno ai fori prodotti dai proiettili. Un cerchio di gesso delimitò, su un muro della via Mascarella a Bologna, i fori causati dai colpi esplosi dalle forze dell’ordine che la mattina dell’11 marzo 1977 uccisero lo studente Francesco Lorusso, provocando la rivolta di migliaia di giovani, alla quale seguì una pesante repressione.

«Il Cerchio di gesso» è il titolo che un gruppo di intellettuali provenienti da esperienze politiche e culturali diverse, ma accomunati da un atteggiamento critico verso la politica di compromesso storico e di unità nazionale, volle dare ad una rivista il cui primo numero apparve qualche mese dopo, nel giugno del 1977. «Il Cerchio di gesso» volle essere una voce indipendente, che dissentiva dalla politica e dalla cultura egemone per ricercare nuovi criteri di lettura della realtà.

Cliccando qui potete leggere la recensione di Piero Bevilacqua.

***

INDICE
Premessa

I FATTI DEL ’77 E LA CRISI DELLA DEMOCRAZIA
Roberto Roversi, Il libro Paradiso
Gianni Scalia, Per cominciare
Alessandro Gamberini, 11 marzo, licenza di uccidere
Giuseppe Caputo, Alice e i padroni delle parole

DOCUMENTO PER RADIO ALICE
Giulio Forconi, Il fascino discreto della repressione

IL DISSENSO DEGLI INTELLETTUALI
Vittorio Boarini e Pietro Bonfiglioli, Il «corpo sovrano» e il popolo degli studenti
Pietro Bellasi, Bernardino Farolfi e Giorgio Gattei, Ossessi, esorcisti, inquisitori
Federico Stame, Miseria della filosofia o filosofia della miseria? 
Luigi Ferrajoli, Il sospetto 
Concetto Pozzati, Fuori della porta 111
Pietro Bonfiglioli, Huis Clos. A Concetto Pozzati per la mostra «fuori della porta» 

LA CRITICA DELLA POLITICA E DEL MARXISMO
Davide Bigalli, La cicuta del nostro tempo 
Pietro Bonfiglioli, La critica dei critici 
Gianni Scalia, Prolegomeni del dissenso 
Vittorio Boarini e Pietro Bonfiglioli, Ontologia del dissenso 
Gianni Scalia, A quoi bon? 
Federico Stame, Quel che è stato è Stato 
Vittorio Boarini, Lo stato della restaurazione 
Bernardino Farolfi, Gli eroici furori del partito della fermezza 

LA CREATIVITÀ EVERSIVA
Anna Panicali, Storia di ieri, storia di oggi 
Paolo Pullega, Motti e tabu. Nuova sinistra e restaurazione 
Paolo Pullega e Giulio Forconi, ’68, ’77 
Maurizio Maldini, Lo squisito delirio 
Roberto Roversi, Cento poesie 

«IL CERCHIO DI GESSO» QUARANT’ANNI DOPO
di Davide Bigalli, Vittorio Boarini, Bernardino Farolfi, Giulio Forconi, Giorgio Gattei, Maurizio Maldini, Paolo Pullega